Il mio Expo: il racconto di un’allieva dell’ex Ricciotti

i diversi padiglioni dell'expo - Milano
I diversi padiglioni dell’Expo – Milano

Il 19 Ottobre 2015 è stato un giorno speciale: sono partita in gita scolastica alla volta di Milano con tutte le classi terze dell’Istituto Comprensivo FR3.

L’incontro era previsto per le 05.30 pertanto ci siamo svegliati prestissimo anche se per molti di noi la notte è stata trascorsa insonne. Il viaggio è stato molto lungo, dopo circa otto ore siamo giunti a Milano dove abbiamo incontrato una guida che ci ha condotti al Parco Sempione, il monumentale asse stradale realizzato in epoca Napoleonica. Abbiamo visitato il castello Sforzesco che è uno dei principali simboli di Milano: fu costruito nel XV secolo ed è uno dei più importanti castelli d’Europa. Successivamente abbiamo visitato il Duomo, realizzato in stile gotico francese, la Piazza della Scala e la Galleria Vittorio Emanuele II. La Galleria fu costruita in stile neorinascimentale e tra le più celebri costruzioni di architettura del ferro europeo. Al termine della visita della città siamo risaliti sul pullman e giunti in hotel abbiamo cenato e pernottato.

Martedì colazione e partenza per Milano Expo dove siamo giunti in tarda mattinata.

Abbiamo visitato il padiglione del Brasile di cui purtroppo abbiamo visto solo l’esposizione interna. Nel pomeriggio ci siamo divisi in gruppi. Io ho visitato il padiglione della Corea che rappresentava il mangiare male e la disparità del cibo nel mondo. L’attrazione del padiglione era la struttura di rifà al “moon Jar” il tipico vaso in ceramica che ricorda la forma della luna piena dove avviene il processo di fermentazione di alcuni piatti tradizionali. Nel passato l’arte della ceramica in Corea si è evoluta in un percorso che ha portato da semplici ciotole a meravigliosi celadon e porcellana. Queste ciotole rappresentavano il tema della Repubblica della Corea.

Poiché nel mio gruppo ci accompagnava La Prof.ssa di Inglese abbiamo ritenuto opportuno visitare il Padiglione della Gran Bretagna  il cui tema era il coltivato in Gran Bretagna condiviso globalmente. L’attrazione del padiglione si ispirava al movimento di un’ape a partire da un frutteto passando per un prato fiorito fino al ritorno all’alveare, tutto accompagnato da rumori ed effetti visivi. Il Regno Unito mostrava ai visitatori le novità e le innovazioni raggiunte in ogni anello della catena alimentare. L’obiettivo era invogliare i visitatori a portare avanti l’educazione e la sicurezza alimentare impegnandosi verso scelte di consumo informate ed eque.

Usciti dal Regno Unito siamo entrati nel padiglione del Gabon. Questo paese importa l’85% dei prodotti alimentari. L’Expo ha consentito al paese di presentare un altro modo di nutrire il pianeta grazie alla fornitura di ossigeno elemento indispensabile al benessere e salute degli abitanti del mondo poiché è coperto dall’87% di foreste. Dopo questa visita la giornata si è conclusa tornando in hotel cenando e pernottando.

Nella mattina del mercoledì ci siamo un pochino anticipati e siamo giunti in orario di apertura. Anche in questa giornata ci siamo divisi. Con il mio gruppo siamo entrati nel padiglione Svizzero, Ginevra: mostra che raffigurava una statua di un senzatetto che trasmetteva sensazioni di fame e di freddo e alla fine un barbecue che rappresentava il caldo e la famiglia.

Il padiglione dell’Austria il cui tema “respira” un polmone verde. Il padiglione dell’Ecuador il cui tema “viaggio al centro della vita” ricorda che l’Ecuador è situato in posizione centrale del pianeta. Erano esposti gli odori del paese e la vita. Venezuela: esposti piatti tipici e ricette Grecia con esposizione di piante aromatiche. San Marino con esposizione dei suoi prodotti. Spagna il cui tema era nutrire il pineta, energia per la vita e alla fine una mostra: la food factory. Al termine della giornata siamo tornati in albergo. Giovedì ultimo giorno siamo partiti alla volta di Bologna in cui abbiamo visitato la Piazza Maggiore, la Fontana del  Nettuno, Piazza Santo Stefano, le Due Torri.

Nel pomeriggio dopo aver pranzato siamo ripartiti per rientrare a Frosinone. E’ stata una gita bellissima frenetica ma trascorsa in allegria ricca di contenuti e piena di emozioni.

 

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