Un incontro commovente e di grande emozione con Margherita Asta sopravvissuta alla strage di Pizzolungo.

“La mafia non è un cancro proliferato per caso su un tessuto sano. Vive in perfetta simbiosi con la miriade di protettori, complici, informatori, debitori di ogni tipo, grandi e piccoli maestri cantori, gente intimidita o ricattata che appartiene a tutti gli strati della società. Questo è il terreno di coltura di Cosa nostra con tutto quello che comporta di implicazioni dirette o indirette, consapevoli o no, volontarie o obbligatorie, che spesso godono del consenso della popolazione.”

   
 Con questa frase di Giovanni Falcone la professoressa Monica Fontana ha inaugurato l’incontro “Lazio senza mafie” tenutosi presso la nostra Aula Magna il 18 Marzo.
In questo convegno si è discusso dei cambiamenti subiti dalla mafia e dalla Sicilia 30 anni dopo il primo maxi processo. A discuterne c’erano Margherita Asta, figlia della donna morta nella strage di Pizzolungo,le giornaliste Laura Collinoli e Emanuela Bonchino. Un incontro molto coinvolgente: dal racconto del dramma commovente dell’attentato al giudice Palermo di Margherita, alle numerose domande rivolte a fine meeting. Questo convegno ci sollecita a riflettere sulla frase iniziale: la mafia è un cancro molto ben proliferato ma ognuno, nel suo piccolo, ha il potere di iniziare a liberarsene…
Lucrezia Maffucci

2 commenti

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...