Alcuni componimenti degli studenti scritti per la Festa dei nonni

“Complicità, smisurato consenso, 
Amore, comprensione e immensa sincerità.

I nostri angeli custodi

Stelle in un cielo buio

Fari in un mare in tempesta

Focolari negli inverni più freddi

Infinita dolcezza racchiusa in una cornice argentea,

Preziosi testimoni di un passato che non abbiamo vissuto.

Occhi di chi ha visto dolore e sofferenza

Ma che mostrano amore e pazienza.

Capaci di strapparci un sorriso sempre.

Voi che ci camminate accanto ogni momento

Voi che navigate in un mare di ricordi

Voi che non ci fate sentire mai soli

I NONNI…

Sei lettere, due parole che bastano a colmare il nostro cuore”. 

Rosaria Alario, Ginevra Sordi

III A

“Carissimi Nonni,

sembra strano scrivervi questa lettera dato che adesso ci sono le nuove tecnologie per comunicare, ma sentivo il bisogno di scrivervi, proprio oggi che è il mio onomastico, in maniera tradizionale, per esprimere in questo modo tutto il mio affetto e la mia riconoscenza. 

Siete il mio punto di riferimento, come la Stella Polare lo è per il marinaio. 

Ammiro la vostra saggezza e i Vostri consigli: sono preziosi per me che sto crescendo e scoprendo la vita ed il mondo che mi circonda.

Mi piace ascoltare le vostre storie e i racconti della vostra infanzia caratterizzata dalle vicende del dopoguerra. L’essere riusciti a sopravvivere in quegli anni così difficili vi ha fortificati e resi quasi invincibili.

Questa lettera è anche l’occasione per dirvi grazie di avermi insegnato tanti valori importanti, soprattutto il rispetto per gli altri e l’umiltà che mi accompagneranno sempre. 

Grazie per l’affetto che mi date e per avere reso così serena la mia vita! 

Il vostro affezionatissimo nipote, Gabriele Masetti”

III A 

 I Pensieri di Chiara
Le mie care nonne,

Vorrei ringraziare nonna Maria che sfortunatamente vedo solo un mese l’anno, e questo mi dispiace molto perché se avessi le possibilità andrei sempre da lei.

Infatti quando andiamo in Sardegna, al mio arrivo, la mattina, la prima persona che vedo sorridente é lei, e poi perché mi piace ascoltare le storie del paese in cui vive, mi rende felice quando mi spiega come cucinare alcuni cibi caratteristici della zona e poi mi piace quando mi spiega come cuciva i bellissimi vestiti che faceva per i figli.

Le voglio molto bene soprattutto perché ha un carattere forte ed estroverso e perché con lei mi trovo bene.

Di nonna Iole; non ricordo molto perché se n’é andata quando io avevo nove anni e da quando ne avevo quattro lei era malata.

Come ho detto prima, di lei ricordo veramente poco, una cosa che però ricordo bene é quando noi la accompagnavamo dalla parrucchiera per farsi i capelli biondi e la messa in piega, beh sì! Teneva molto ai suoi capelli. Era una donna molto intelligente, ed era anche un’insegnante bravissima.

Io ricordo questo solo frammento di quando stava bene. Poi é stato veramente brutto vederla: prima con la badante, poi nelle case di cura ed infine in ospedale dove ha trascorso il suo ultimo periodo di vita.

Ma io la sento ancora vivere dentro di me, e quando mi manca guardo le foto con me da piccola. Voglio ringraziare Dio per far rimanere in vita nonna Maria,con lei cercherò di condividere con lei i momenti più belli della mia vita.

Grazie!

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