I docenti di strumento scelgono i brani per lo spettacolo di Natale

Si avvicina lo spettacolo di Natale. Lo deduciamo non dalla data in cui esso è stato fissato, cioè il 21 dicembre (come l’anno scorso), ma dal fatto che i docenti Antonio Segneri, Rita Petrillo, Enzo Di Litta, Diego Alfonso, Paola Saroli, Alessandro Di Giulio e Federico Ciammaruconi abbiano già scelto i brani da suonare. Ci sono delle novità e anche abbastanza clamorose: i tre classicissimi natalizi (Jingle Bells, Adeste Fideles e Astro del ciel) sono stati scartati a sorpresa siccome “avevamo voglia di cambiare”, ha affermato Segneri. Per cui sono stati cambiati tutti i pezzi e adesso ve li illustreremo: le canzoni (in tutto nove) saranno “Deck the Halls”, “The First Nowel”, “Jingle Bells Rock”, “Imagine”, “O Tannembaum”, “Wild Rover”, “The Foggy Dew”, “Danny Boy” e “la Marcia di Radetzky”.

In più, i docenti hanno anche pensato all’ordine in cui i brani saranno eseguiti: i primi tre saranno quei brani che verranno sia suonati dall’orchestra che cantati dal coro (Imagine, Jingle Bells Rock e la Marcia di Radetzky, anche se il coro non dovrà cantarla); seguiranno i cosiddetti “carol natalizi” (The First Nowel, O Tannembaum e Deck the Halls); infine lo spettacolo si concluderà con tre ballate irlandesi, peraltro suonate anche a Natale 2014 (Danny Boy, Wild Rover e The Foggy Dew).

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Dopo aver illustrato il programma (al momento) previsto per il 21 dicembre, sembra doveroso parlare in modo più specifico delle canzoni che i nostri musicisti andranno a suonare: anche se dal titolo non può sembrare, questi brani sono tutti molto famosi. Partiamo dal più famoso, “Imagine”, il cavallo di battaglia di John Lennon: l’ex chitarrista dei Beatles nel 1971 la scrisse con lo scopo di riportare, con le sue parole, la pace in un mondo sempre più perfido ed ebbe un successo enorme, tanto che la rivista “Rolling Stone” gli preferisce solo “Like a Rolling Stone” di Bob Dylan e “(I can’t get no) Satisfaction!” dei Rolling Stones (speriamo che le ripetizioni di “Rolling” e “Stone” non vi confondano!) nella classifica delle canzoni più belle del mondo. Fu l’apice della carriera di Lennon, siccome nove anni dopo venne assassinato in dinamiche che tutti conosciamo. Anche “la Marcia di Radetzky” è nota in tutto il globo: composta da Johan Strauss senior nel 1848, celebra la conquista di Milano da parte del generale austriaco Josef Radetzky e viene eseguita ogni 31 dicembre in tutti gli angoli della Terra. Altri brani sono un po’ meno noti, ma se li ascoltiamo scopriamo che li abbiamo sentiti mille volte: “Deck the Halls”, il cui titolo apparentemente non ci dice niente, è quel brano che noi associamo all’immagine di Babbo Natale che gira il mondo con le sue renne; “O Tannembaum” (di Joachim August Zarnack), dal cui titolo capiamo chiaramente che si tratta di una canzone tedesca, è da noi nota con la celebre parodia “si accendono e si spengono/ le luci di Natale”…; “Jingle Bells Rock” (stavolta il titolo non ci inganna!) è stata composta da Bobby Helms nel 1957 (“volevo reinterpretare, in qualche modo, Jingle Bells in versione rock/swing”, ha sempre dichiarato l’autore) e ebbe una tale fama che ne hanno fatto quasi cento cover! Per finire, le meno conosciute sono le tre ballate irlandesi, che parlano, con mezzi diversi, della prima guerra mondiale.

Per concludere, le prove cominceranno verso la metà di novembre e pian piano si arriverà al grande epilogo del 21 dicembre, che già in molti attendono.

Pietro Sordi

 

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