Un presepe di umili e di ultimi: la De Luca prepara il Natale e sceglie il significato più profondo

Un presepe realizzato su un gommone. Fatto dei più poveri. dei più umili. Vestiti di stracci. Non è forse nello stesso modo che è venuto al mondo il Figlio di Dio. Ultimo degli ultimi ad annunciare la speranza, la fratellanza, l’amore, la pace.

E’ questo che ha ispirato le maestre della Scuola della Primaria e dell’Infanzia della Ignazio De Luca. Un presepe che verrà giudicato dalla Commissione del Comune per il Concorso per il presepe e l’albero più significativo che anche quest’anno il Comune ha bandito per i quattro Comprensivi del capoluogo.

Amore, rispetto, fratellanza. Sono i bambini i più sensibili, i più coinvolti dai gesti gentili, quegli stessi che sono entrati a far parte del loro cuore oltre che del vocabolario e rinnovati nella Settimana della gentilezza e dei diritti per l’infanzia con cui insegnanti e bambini hanno lavorato alla ricerca  di un percorso comune. E ora i bambini sono approdati al Natale cogliendo l’essenza e dando un valore all’umano nel suo senso più profondo.


Un presepe di umili che ricordi a tutti che Dio che nasce è speranza, è fratellanza, è amore. L’unico vero e vero messaggio del Natale.

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