Il cane salvatore: ha tenuto in vita il suo padrone per 20 ore

Un Golden retriever ha salvato il suo padrone da morte certa, tenendolo al caldo per ben 20 ore. L’uomo, che rischiava l’assideramento, è stato mantenuto in vita dal suo cane dopo che aveva avuto un incidente.

Un Golden retriever ha salvato il suo padrone dall'assideramento (© 0meer | shutterstock.com)

Un cane davvero eroico e che dimostra quanto amore possa a volte offrire un animale. Anche a costo della propria stessa vita. È accaduto a un uomo di 64 anni di Emmet County (Usa) coinvolto in un incidente domestico la vigilia di Capodanno, il cui cane Kelsey – una femmina di Golden retriever color miele – ha tenutol’uomo in vita tenendolo al caldo per ben 20 ore, prima che venisse soccorso.
Quando la legna nel camino stava per esaurirsi, durante la pausala pausa in Tv per il ‘Fiesta Bowl’ , verso le 22.30, il signor Bob decide di uscire in giardino per prendere altri ceppi, solo che esce  in pantaloncini e ciabatte. Un abbigliamento poco adatto alle circostanze e al clima invernale. E così, fatti pochi passi, l’uomo scivola sul ghiaccio e cade a terra, sbattendo la schiena e provocando una compressione delle vertebre che l’ha lasciato  paralizzato. Resosi conto di quanto era accaduto, e preso dalla paura, il signor Bob ha iniziato a gridare per chiedere aiuto. Purtroppo, la distanza dalle altre case non ha permesso che le sue invocazioni d’aiuto fossero udite. L’unico a sentire le grida è il suo cane Kelsey, che prontamente è giunto in suo soccorsoDev’essere stata dura cercare di resistere per 20 ore sdraiato per terra, senza potersi muovere, in mezzo alla neve e il ghiaccio, con una temperatura di circa -5 °C. Per fortuna, Kelsey si è sdraiato su di lui per tenerlo al caldo e, di tanto in tanto, gli leccava la faccia per tenerlo sveglio. Nonostante gli sforzi del cane, il suo padrone dopo 19 ore di immobilità e al freddo, ha perso conoscenza. I continui guaiti e latrati del cane hanno però finalmente attirato l’attenzione di un vicino di casa alle 6.30 del mattino dopo. Egli è andato a vedere perché il cane si lamentasse in quel modo, scoprendo così l’accaduto.Quando sono giunti i soccorsi, avvisati dal vicino, Bob era in condizioni piuttosto gravi: la temperatura corporea era scesa a 21 °C, presentava una fibrillazione atriale e uno schiacciamento delle vertebre C4 e C5. Nonostante ciò, non era così malmesso per essere stato tutte quelle ore immobile al freddo: tutto merito della sua Kelsey. Quanto accaduto al signor Bob e il fatto che ora stia bene ha del miracoloso. Anche perché l’operazione chirurgica a cui è stato sottoposto per rimediare alla compressione vertebrale è stata un successo – cosa che riesce assai di rado. «La maggior parte delle persone con lesioni vertebrali non si muove più. È una tragedia, ma quando succede, succede – ha raccontato il dottor Colen dell’Ospedale McLaren Northern Michigan – Non so se siano state le basse temperature o la posizione in cui era sulla neve. Fatto sta che il paziente, il mattino dopo, era in grado di muovere braccia e gambe». I medici ritengono che l’aiuto del cane sia stato fondamentale per tenere in vita il signor Bob.

Elissia Riccardi
Sara Millanti
Leonardo Testa

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