Il Carnevale di Frosinone, la vera storia di Championnet e della Radeca

Tra qualche giorno sarà Carnevale, la Festa Della Radeca, la festa più sentita e amata dagli abitanti di Frosinone. Ma da cosa deriva questa strampalata festa dove tutti saltano e urlano con in mano una foglia, neanche fossero in preda a una crisi isterica? Andiamolo a scoprire.
Siamo nella seconda metà del XVIII secolo. A Frosinone infuria il dominio francese, che sta riducendo la città alla fame e alla miseria. I frusinati sono stanchi, stufi dalla situazione e preparano un agguato alle truppe francesi.

images-4
Da sempre il popolo si riunisce per festeggiare il Carnevale

La rivolta è impressionante, i francesi sono costretti ad abbandonare il campo e a lasciare la città. Ma non si danno per vinti. Qualche giorno dopo tornano, sfondano Porta Romana, irrompono in città, incendiano, saccheggiano e distruggono tutto ciò che hanno sotto tiro. Quando se ne vanno, edifici e chiese sono danneggiati, le strade disastrate, gli incendi sono dappertutto. Passa un anno. Nonostante l’orrore fosse ancora vivo nell’animo del popolo, i frusinati hanno la forza di festeggiare il Carnevale.

Con le foglie di Radeca (l’agave) i cittadini si recano all’Osteria De Matthaeis, oggi grattacielo Edera, e si mettono a ballare con la foglia in mano. Qualcuno fraintende la situazione e manda un messo ad avvisare il generale francese Jean Etiènne Championnet, risiedente ad Anagni, che il popolo di Frosinone è di nuovo in rivolta. Championnet parte. I frusinati sono incontrollabili, appena sentono un rumore di zoccoli urlano “Esseglie…Esseglie…Esseglie…”. Quando Championnet arriva davvero, si trova in mezzo a un clima festoso e scherzoso. Capendo di essere stato preso in giro, il generale si unisce alla festa, anzi, si ubriaca e mangia fini fini come se non ci fosse un domani. Da allora, viene fatto girare per il centro un fantoccio, che poco somiglia al vero Championnet, ma travestito da generale francese  ubriaco e abbastanza pieno di fini fini…
Il cuore della Festa della Radeca è il popolarissimo rione Giardino, dove si trova la casa di Carnuale, il facoltoso e anonimo cittadino che organizza tutto nei minimi dettagli. Verso sera il fantoccio viene dato alle fiamme. Negli anni più recenti al carro del generale vengono uniti i carri allegorici realizzati dai cittadini. Da anni a questa parte, è abitudine del sindaco salire sul Campanile e porgere la radeca da una delle finestre per dare inizio alla festa.

dsc04398
È tradizione che sia il sindaco a dare inizio alla festa salendo sul Campanile

Il conto alla rovescia è iniziato, la città si sta preparando. Il nostro Carnevale sarà magari più buzzurro di quello di Venezia, meno stiloso, ma sicuramente è una delle feste che, da sempre, occupa un posto speciale nel cuore di tutti i frusinati.

Giacomo Sordi

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...