Sanremo, vince Gabbani

Un Sanremo “Dolce e Gabbani”. Il cantautore carrarese trionfa inaspettatamente con la sua “Occidentali’s Karma”, destinata a passare per le radio per tantissime volte. L’anno scorso Gabbani vinceva di nuovo Sanremo, ma nella categoria Giovani: è il primo caso di una vittoria nei Big del detentore del trofeo delle Nuove Proposte (nelle quali ha vinto Lele). Una vittoria inaspettata, appunto, considerando che dietro di lui è arrivata Fiorella Mannoia: ritenuta la favorita alla partenza, la cantante romana ha perso voti in TV, molto probabilmente perché “Occidentali’s Karma” ha appassionato i telespettatori col ballo della scimmia. “Che sia benedetta” ha avuto la magra consolazione di vincere il Premio Bardotti (lo storico collaboratore di Sergio Endrigo, vincitore a Sanremo nel 1968) al miglior testo: niente Premio della Critica, che la Mannoia aveva vinto nei suoi ultimi due Festival (con “Quello che le donne non dicono” e “Le notti di maggio”), in quanto a ottenerlo è stato il terzo classificato Ermal Meta con “Vietato morire”. Proprio Meta, nato in Albania ma trasferitosi tredicenne a Bari, è stato la sorpresa del Festival: anche lui era nelle Nuove Proposte l’anno scorso (giunse sempre terzo), ma era noto solamente come autore di interpreti come Emma e Marco Mengoni. Delle sue doti canore abbiamo appreso solo quest’anno: grande interpretazione di “Amara terra mia”, giustamente premiata col Premio Cover, e gradino più basso del podio con un brano che parla delle violenze in famiglia (pare che suo padre fosse molto manesco).

“Occidentali’s Karma” era senza dubbio la canzone più ballabile delle ventidue in gioco: ha infatti riscosso maggiori voti dalla televisione, anche se è stata apprezzata da tutti (compresa la Giuria degli Esperti, formata da Giorgio Moroder, Rita Pavone, Violante Placido, Linus, Paolo Genovese, Giorgia Surina, Andrea Morricone e Greta Menchi). Ma la vittoria più importante la ottengono Carlo Conti e Maria De Filippi: questo sarà ricordato come il Festival dei record, con addirittura il 58% di share nella finale. Chiunque sarà il prossimo o i prossimi a presentare la kermesse (i papabili sono Paolo Bonolis, Fabrizio Frizzi, Fabio Fazio e Amadeus, che avrebbe dovuto presentarlo nel 2000, ma rinunciò a favore proprio di Fazio a causa dei pessimi rapporti con il dg della Rai) avrà l’arduo compito di non vanificare il lavoro di Conti e della moglie di Maurizio Costanzo. Un altro Maurizio ha divertito la platea, però: stiamo parlando di Crozza, che ha imitato, sempre nelle sue copertine, Matteo Renzi (ormai suo cavallo di battaglia), Papa Francesco, Sergio Mattarella, Nando Pagnoncelli e il senatore Razzi. Quest’ultima imitazione è avvenuta dal vivo, con Razzi/Crozza che ha cantato una canzone riguardante Trump.

gabbani

Ma, come da tradizione, non mancano le polemiche, che, come da tradizione, sono partite da due dei quattro eliminati nella quarta serata: Al Bano e Gigi D’Alessio. “Mi hanno fatto fuori”, ha protestato il cantante pugliese, ” perché eliminare un brano arrangiato da Maurizio Fabrizio è inaccettabile, vuol dire che la giuria era contro di me.” Per l’appunto, “Di rose e di spine”, il brano presentato da Al Bano, ha vinto il premio al miglior arrangiamento. D’Alessio, il marito della sorana Anna Tatangelo, ha invece acceso una polemica molto più sentita: “Hanno chiamato i pezzi da ’90 (Ron, D’Alessio e Al Bano) per attirare i telespettatori europei (la kermesse era in Eurovisione), poi ci hanno eliminati. Ci hanno scelti solo per l’audience e niente più.” Infine, un’ultima querelle si è accesa recentemente: uno youtuber, Fabio Gilberti, ha pubblicato un video in cui faceva notare la somiglianza fra “Che sia benedetta” e “Un mondo più vero”, un brano di Michele Bravi, classificatosi quarto quest’anno. Come se non bastasse, qualcuno ha accusato la Mannoia di aver copiato anche una canzone di Fiordaliso, “Accidenti a te”, presentata a Sanremo nel 2002. Altri ancora hanno spiegato il basso livello musicale della kermesse con la presenza di molti cantanti provenienti dai talent show (Sergio Sylvestre, Elodie, Alice Paba, Michele Bravi, Giusy Ferreri, Chiara e Giulia Luzi), scelti solamente per la presenza della mamma dei talent show italiani, la De Filippi. Le polemiche, però, non macchiano comunque un Festival (quasi) impeccabile. All’anno prossimo!

Per finire, eccovi la classifica:

1- Francesco Gabbani “Occidentali’s Karma”

2- Fiorella Mannoia “Che sia benedetta”

3- Ermal Meta “Vietato morire”

4- Michele Bravi “Il diario degli errori”

5- Paola Turci “Fatti bella per te”

6- Sergio Sylvestre “Con te”

7- Fabrizio Moro “Portami via”

8- Elodie “Tutta colpa mia”

9- Bianca Atzei “Ora esisti solo tu”

10- Samuel “Vedrai”

11- Michele Zarrillo “Mani nelle mani”

12- Lodovica Comello “Il cielo non mi basta”

13- Marco Masini “Spostato di un secondo”

14- Chiara “Nessun posto è casa mia”

15- Alessio Bernabei “Nel mezzo di un applauso”

16- Clementino “Ragazzi fuori”

17-Al Bano “Di rose e di spine”

18- Gigi D’Alessio “La prima stella”

19- Ron “L’ottava meraviglia”

20- Giusy Ferreri “Fa talmente male”

21- Nesli e Alice Paba “Do retta a te”

22- Raige e Giulia Luzi “Togliamoci la voglia”

 

   Pietro Sordi

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