Donne vittime di violenza, dati allarmanti e in salita

Lo scenario è drammatico: dal 2006 al 2016 le donne uccise in Italia sono state 1.740 e di queste 1.251 in famiglia, 846 all’interno della coppia, 224  per mano di un ex compagno, fidanzato o marito.

Solamente nel 2016 sono state 120 le donne morte strangolate, accoltellate, bruciate. Nonostante i dati dell’Istat registrino un leggero calo del 3,3 per cento dei femminicidi, in Italia, il numero dei delitti nei confronti delle donne rimane sempre elevatissimo. L’altro sconcertante dato che si lega indissolubilmente ai femminicidi, è quello degli orfani: bambini spesso ancora minorenni che si ritrovano senza madre e, a volte, con un padre in carcere. Negli ultimi 15 anni il numero dei bambini che hanno perso la madre per colpa del padre (o del compagno) assassino, è salito fino a quota 1.628. Sono loro, le “vittime secondarie” di cui poco si parla ma sulle quali ricade veramente tutta la violenza di questi uomini “malati”.
Adesso finalmente c’è una proposta di legge per tutelarli. Proprio come per le altre vittime di reati gravi ad esempio per la mafia o il terrorismo, anche per loro si è pensato all’istituzione di un fondo per le vittime di femminicidio.

Tanti sono gli episodi di femminicidio davvero senza pietà, per esempio della gang di ROM in cui sono serviti 35 militari dell’Arma dei carabinieri di Anagni (Frosinone) per portare a termine le misure cautelari, emesse dal Gip del tribunale di Frosinone, nei confronti di 7 nomadi che vivono nel campo rom di Anagni. Gli indagati sono considerati responsabili della violenza sessuale di gruppo nei confronti di una ragazza italiana.

“Non mi interessa incontrarlo, lui ora è niente per me. Ma sarò in aula perché voglio che mi veda, deve sapere quello che ha fatto. Allora mi sentirò a posto”. Ciò è quello che ha detto Gessica Notaro prima di affrontare il processo per stalking e per aggressione con l’acido contro il suo ex fidanzato Edson Tavares. La giovane 27enne, ex miss Romagna 2007, è stata costretta da due mesi a girare per ospedali con le bende al volto.

È dovere della scuola istruire i ragazzi a questo argomento per evitare  tragedie di questo tipo. Anche quest’anno la nostra scuola ha partecipato a vari progetti per sensibilizzare sin da piccoli a questi temi: gli studenti si sono dati da fare per preparare cartelloni e poesie sulla donna. Ogni studente ha messo per iscritto le sue considerazioni e i propri sentimenti per cercare di far “prendere vita” al proprio cartellone inserendo anche foto e aforismi. In ultimo, il 26 Febbraio scorso c’è stata la premiazione dei cartelloni e dei temi.

Per il concorso bandito dal Comune dal titolo “La donna essenza della scrittura” è stato richiesto di scrivere poesie e frasi e il miglior lavoro è stato premiato il 10 Marzo scorso alla Villa Comunale di Frosinone. Un premio che ha significato molto per la nostra scuola che ha visto molti dei propri studenti premiati in quest’occasione.

                                                                                                                                                                         Alessia Lisi
Benedetta Caiazza

                                                 

 

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