Terza uscita al Nestor per il Comprensivo 3: tutti a vedere “Il diritto di contare”

Dopo “A spasso con Bob” e “Il viaggio di Fanny”, ecco il terzo film, per la gioia degli studenti: “Il diritto di contare”.

Sto parlando del ‘Progetto cinema’, organizzato dalla professoressa Candida Borrelli, che prevede la visione di tre film all’anno per ogni alunno del Comprensivo 3 di Frosinone (questo, però, non è l’ultimo, in quanto “Il viaggio di Fanny”, visto il 27 gennaio, aveva lo scopo di portare al cinema i ragazzi per il Giorno della Memoria).

cropped-porcodidodododoodoeieidoedkeodkeodk.jpg

Il 29 marzo scorso, i ragazzi si sono recati al Nestor per andare a vedere il film di Theodore Melfi, apprezzatissimo e accolto con grande consenso tanto da esser candidato a tre premi Oscar, cioè al Miglior film, Miglior attrice non protagonista e Miglior sceneggiatura non originale, non portando a casa, però, alcuna statuetta (a proposito di Oscar, nel cast sono presenti tre premiati, ovvero Kevin Costner, stravincitore con il western ‘Balla coi lupi’, Octavia Spencer, vincitrice nel 2012 per ‘The Help’ e anche quest’anno candidata per la sua ottima performance in questo film, e Mahershala Ali, anche lui premiato come miglior attore protagonista in quest’edizione ma per ‘Moonlight’, per altro il miglior film).

Un film molto bello, che tratta una storia vera, che parla del contributo fondamentale alla NASA di tre donne di colore, Katherine Johnson (oggi novantasettenne), Dorothy Vaughan (deceduta nel 2008) e Mary Jackson (scomparsa nel 2005): la prima ha calcolato le traiettorie del lancio di Alan Shepard e di John Glenn (che disse che non sarebbe mai andato nello spazio senza i calcoli della Johnson, un fatto realmente accaduto e riportato anche nel film), la seconda, nella pellicola, ha contribuito alla costruzione di una grande macchina calcolatrice, la IBM, e la terza, sempre dipendente della NASA, è stata la prima a laurearsi in ingegneria in un’università della Virginia (uno degli stati più segregazionisti).

Ci sono moltissime affinità fra la trama della pellicola e la realtà, ma c’è qualche eccezione: il film arriva anche a toccare il tema del razzismo, riportando la protesta di Katherine per il bagno differenziato quando il suo capo, Al Harrison, le ha chiesto il perché delle sue uscite prolungate. A dire il vero la Johnson non si è mai lamentata del bagno, e Al Harrison era solo uno dei tre capi lì a Langley, la storica centrale della NASA: gli sceneggiatori, ovvero Allison Schroeder e lo stesso regista Theodore Melfi, hanno eliminato gli altri due comandanti per evitare che la loro trama divenisse troppo arzigogolata. Per il resto, è quasi tutto vero: dalla genialità della Johnson che la portò a saltare alcune classi all’invidia che il matematico Paul Stafford provava per lei.

A Frosinone praticamente tutte le scuole sono andate a vedere la pellicola, dal nostro Istituto al Liceo classico, dato che il tema trattato è molto importante e la storia interessante. Ripeto, un film apprezzato dalla critica, compresi i nostri ragazzi, che assolutamente meritava di essere visto. Adesso gli alunni non vedono l’ora di andare a vedere il prossimo e ultimo film: l’anno scorso “The Hearth of the Sea”, “Chiamatemi Francesco: il Papa della gente” e “Race – Il colore della vittoria”, quest’anno “A spasso con Bob”, “Il diritto di contare” e…

Lo scopriremo presto, al prossimo film!

Pietro Sordi

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

w

Connessione a %s...