I ragazzi della II F al Premio “Gianluigi e Stefano Proia”

Grande soddisfazione anche quest’anno per il Premio Proia che ha visto protagonisti ancora una volta i ragazzi della Scuola Secondaria di Primo grado “Nicola Ricciotti”.

Ieri mattina la cerimonia di premiazione presso il Salone di rappresentanza dell’Amministrazione provinciale a cui era presente anche il prefetto, dottoressa Emilia Zarrilli. Ad essere accompagnati dalla professoressa Lucilla Riccardi i ragazzi della classe 2 F che ha trattato una descrizione dei monumenti di rilievo presenti in Ciociaria tra i quali: il campanile di Frosinone con la sua storia; le abbazie di Casamari e di Trisulti; le chiese più importanti della città.

“Gli alunni hanno trattato questi argomenti con grande interesse – ha spiegato la professoressa di Italiano Riccardi –  hanno lavorato facendo ricerche, fotografie, considerazioni personali. I ragazzi hanno espresso tutta la loro passione e con il loro entusiasmo hanno raggiunto questo bel risultato”.

Ecco i nomi dei premiati: Esposito M., Lauri C., Marini B., Romanello V. e Strangio N. (2F) oltre a Scaccia S. della I A.

Ricordiamo che il Premio Proia nasce in ricordo di Gianluigi e Stefano Proia ai quali è stata dedicata una fondazione nata nel 2009.
La  “Fondazione Gianluigi e Stefano Proia”, con finalità di promozione culturale e di solidarietà sociale, è stata costituita a Frosinone ad opera dei genitori Mario Proia e Fortunata Santacroce col nome dei loro due figli, scomparsi prematuramente, per onorarne la memoria.
I due  giovani, Gianluigi e Stefano Proia, appassionati di studi di economia il secondo, e di particolari argomenti di storia e di archeologia il primo, erano molto legati al proprio territorio che avevano cercato di valorizzare, rivisitandone le radici storiche.
In special modo Gianluigi nella sua vita si era impegnato in molteplici campi, dal giornalismo di cronaca e televisivo alla collaborazione in riviste culturali, dalla promozione ed  organizzazione di manifestazioni pubbliche varie a studi di ricerca storica ed archeologica su diversi argomenti, sempre con intense e qualificate attività, offrendo un suo contributo alla cultura del territorio.
I genitori hanno individuato nelle iniziative che saranno messe in atto dalla Fondazione da essi costituita un modo per poter vedere  continuare le attività culturali e, con esse, la vita dei due figli.
Pertanto, questa Fondazione, che non ha scopo di lucro,  si propone fondamentalmente di tenere vivo il ricordo dei due fratelli, alimentando un fermento culturale che sviluppi continuamente studi, ricerche, concorsi a premi, pubblicazioni, mostre, documentazioni e manifestazioni  varie intese ad  approfondire la conoscenza, oltreché della vita e dell’opera dei due giovani, del mondo attuale, con particolare riferimento ai campi dell’informazione, della storia, dell’archeologia e dell’economia, considerati con attenzione rivolta  a far  crescere la cultura del nostro territorio.
Con questo intendimento la Fondazione intraprende le proprie iniziative aperte ad ogni collaborazione di quanti, Enti compresi, vogliano contribuire al raggiungimento delle sue finalità culturali.

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