Aquinum, una giornata particolare

Il giorno 2 ottobre 2017 la nostra classe insieme alle altre terze, è andata ad Aquino per vedere gli scavi archeologici. A guidarci sono stati gli studenti del quarto liceo classico di Frosinone “Norberto Turriziani” che ci hanno spiegato tutto nei minimi dettagli.

Il primo insediamento abitativo è attribuito ai Volsci ed è datato tra il V e il IV sec. A.C., poi, come altri centri del Lazio meridionale fu municipio romano col nome di Aquinum, fiorente anche perché situato sull’importante via Latina.

Come prima cosa abbiamo visitato il Capitolium, il tempio più importante della città dedicato a Giove. Questo è l’edificio dell’Aquino romana più maltrattato e depredato infatti i suoi resti sono stati riutilizzati per nuove costruzioni dai barbari.

Probabilmente nel V secolo, il tempio, fu trasformato in chiesa dedicata a San Pietro divenendo quasi sicuramente la prima cattedrale di Aquino.

Dopo il Capitolium abbiamo proseguito la nostra visita verso la chiesa di Santa Maria della Libera. La Chiesa della Madonna della Libera è il “monumento” di Aquino e una delle espressioni artistiche più insigni di tutto il circondario, nonché luogo più amato dagli Aquinati. L’edificio, in puro stile romanico-benedettino, da molti è stato accostato, e qualcuno l’ha definito addirittura una copia, della chiesa abbaziale di Montecassino dell’abate Desiderio, monastero tra l’altro visivamente unito alla chiesa aquinate. Eretto in un arco di tempo tra il mille e il millecento, il tempio ancora oggi, da svariati studi, presenta molte zone d’ombra nella sua storia, tra queste anche la data esatta dell’edificazione. E’ stata costruita con il tipico travertino “morbido” locale che molti secoli più tardi sarà usato anche per la costruzione della nuova Cattedrale di Aquino e usando tra l’altro anche il numerosissimo materiale frammentario dei resti degli edifici romani che circondavano il luogo in cui stava sorgendo.

Dopo aver finito la visita nella chiesa  siamo andati a visitare il museo di aquino dove erano custoditi oggetti e statue trovati in questi luoghi che per secoli erano stati abbandonati in una condizione di degrado.

Il sarcofago romano, dalla forma a vasca, in marmo bianco e scolpito ad altorilievo fu scoperto nel 1872 all’interno della Chiesa romanica di Santa Maria della Libera, il cui sito corrisponde alla necropoli orientale della città romana di Aquinum. Presenta sulla parte frontale una vivacissima scena di gara di quadrighe nel Circo Massimo: quattro carri trainati ciascuno da quattro cavalli s’inseguono lungo il circuito. Il reperto ha avuto una storia particolare dal suo rinvenimento: è stato rubato nel 1991, ma restituito alla comunità grazie ad una brillante operazione della Guardia di Finanza che, nel luglio del 2012, lo ha riportato da Londra a Aquino.

Infine abbiamo visitato le terme di Aquinum

I resti di mosaici in bianco e nero posti a pavimentazione di un esteso edificio termale  che proprio ad Aquino, più  che altrove, non poteva mancare essendo il toponimo stesso di una speciale vicinanza di quei luoghi all’acqua.

Delle vere e proprie rarità sono poi gli altri due mosaici pavimentali rinvenuti nelle terme, poco distanti dall’iscrizione: da un lato un rinoceronte, figura sicuramente inusuale per il luogo di rinvenimento, sebbene condivida la provenienza (Africa) con l’altro animale che più frequentemente si ritrova rappresentato in complessi termali, l’ippopotamo.

Oggi e’ stata una giornata ricca di nuove scoperte e la cosa che ci ha colpito di più è stato visitare la chiesa di santa Maria della Libera con la sua grande scalinata ed il mosaico sul portale.

Giulia Ticconi e Iris Bracaglia  3D

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