La Giornata della memoria per tornare a sperare nell’essere umano

Ricordare per non ripetere gli stessi errori. Quegli stessi dai quali l’uomo non ha mai imparato. Eppure oggi presso il Palazzo dell’Amministrazione provinciale di Frosinone, grazie all’impegno degli studenti della Scuola secondaria di I grado del Comprensivo Frosinone 3 e alla guida degli insegnanti, la speranza si è riaccesa nei cuori.

La performArt dei ragazzi di III D

Una mattinata in cui impegno, sensibilità, pathos nel più profondo significato greco, hanno riempito il Salone di rappresentanza della Provincia. Una strana alchimia ha pervaso i presenti che sono stati catturati non solo dalle testimonianze proposte in video, ma partecipando attivamente con le letture della senatrice Liliana Segre “Scolpitelo nel vostro cuore. Dal binario 21 ad Auschwitz e ritorno: viaggio nella memoria”.

E quei drammatici racconti lontani, nel tempo e nello spazio, sono diventato più vicini grazie anche alla testimonianza e al racconto del Campo di concentramento di Alatri, situato in località le Fraschette, raccontato da Marilinda Figliozzi. Una “riscoperta” di una storia di dolori, lontananze, costrizioni tornata alla luce dopo anni di silenzio e di abbandono. Storie di ragazzi, di bambini, di interi nuclei familiari costretti in quelle strutture pensate per essere inospitali. Dagli anglomaltesi, agli sloveni ai prigionieri politici che si opponevano ai regimi. La storia di una intera umanità passata in quel campo durante e dopo la guerra.

Marilinda Figliozzi durante l’esposizione ai ragazzi

“Che i genitori vedano e sentano di cosa sono capaci i propri figli” così il dirigente vicario dell’Ufficio scolastico regionale Pierino Malandrucco al termine della manifestazione di questa mattina, e ha proseguito: “E’ importante che i genitori conoscano la sensibilità dei propri figli e le loro considerazione che ci fanno rendere conto di quanto profondi siano i loro pensieri. Specie in un periodo storico come questo in cui si teme molto per il loro futuro”.

Soddisfatti i prof Patrizia Belardinelli, Chiara Raponi, Donatella Loreto, Michela Vitaliani, Danilo Sciucco, Candida Borrelli e Clara Ferrante così come pure la dirigente scolastica, professoressa Monica Fontana, e la vice preside Francesca Pacciani. Tutti concordi nel rendere protagonisti della Giornata della memoria dedicata alla Shoah proprio i ragazzi che presto saranno il futuro di questa società.

I ragazzi della III C hanno mostrato la graphic novel con cui hanno partecipato al Concorso bandito dal Miur “I giovani ricordano la Shoah”, Flaminia Pacitto della stessa classe ha mostrato e raccontato del suo viaggio ad Auschwitz, poi le letture e le riflessione dal libro della senatrice Segre. Quindi la permormArt della III D con l’installazione “Io non dimentico” ed infine i ragazzi del laboratorio teatrale che hanno incantato tutti con la La città che sussurrò” liberamente tratta dal libro di Jennifer Elvgren che ha portato alla luce una storia, ai più sconosciuta, fatta di generosità e umanità: i pescatori di un paesino della Danimarca, durante la Guerra, mettendo a rischio le loro stesse esistenze, sono riusciti con uno stratagemma a imbarcare gli ebrei verso la Svezia, neutrale e perciò terra di salvezza. Pochi alla volta, guidati dalle voci dei abitanti del paesino, gli ebrei tra la nebbia sono riusciti ad imbarcarsi per mettersi in salvo.

Sono queste le storie che vogliamo raccontare, quelle che raccontano di altruismo, amore, salvezza contrapposte ai gridi, ai latrati, alla paura.

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